Perché in estate l'acqua del rubinetto sa di cloro
Perché in estate l'acqua del rubinetto sa di cloro
Ad agosto succede in tante case: apri il rubinetto, riempi il bicchiere e senti quell'odore che ricorda la piscina. L'acqua è la stessa di gennaio, l'acquedotto pure. Eppure d'estate il cloro si sente molto di più. Non è una tua impressione, e c'è una spiegazione tecnica precisa.
- Il cloro nell'acqua di rete non è un difetto: è il disinfettante che protegge l'acqua lungo tutto il tragitto fino a casa tua.
- D'estate se ne percepisce di più perché il caldo accelera l'evaporazione e libera gli odori.
- Alle dosi previste dalla normativa non è un rischio per la salute, ma resta un problema di gusto — e quello si risolve.
A cosa serve il cloro nell'acqua
Tra la centrale di potabilizzazione e il tuo rubinetto ci sono chilometri di tubature, serbatoi e giunzioni. Il cloro serve a mantenere l'acqua batteriologicamente sicura per tutto quel percorso, non solo alla partenza. Per questo il gestore lascia sempre una piccola quantità di cloro attivo — il cosiddetto cloro residuo — anche a valle: è la garanzia che nessun contaminante si sia inserito lungo la strada.
Perché d'estate si sente di più
Tre fattori si sommano nei mesi caldi. Il primo: con temperature alte il cloro si consuma e si disperde più in fretta, quindi in partenza se ne dosa un po' di più perché ne arrivi a sufficienza in fondo alla rete. Il secondo: l'acqua tiepida rilascia gli odori molto più dell'acqua fredda, esattamente come un profumo su pelle calda. Il terzo: d'estate beviamo più acqua, quindi ce ne accorgiamo di più.
No. È vero il contrario: la presenza di cloro residuo indica che la disinfezione sta funzionando. Un odore molto intenso e improvviso, però, merita una segnalazione al gestore. Se invece l'odore è di uovo marcio, muffa o plastica, il problema non è il cloro: parleremo delle altre cause in un prossimo articolo dedicato.
Come togliere odore e sapore
È qui che nasce il malinteso. La legge chiede al gestore un'acqua potabile e disinfettata, e quell'obiettivo viene raggiunto. Ma nessuna norma gli chiede di renderla piacevole da bere. Così finisce che una famiglia con acqua perfettamente a norma continua a comprare casse d'acqua in bottiglia — non per paura, ma perché quella del rubinetto sa di cloro.
L'ultimo metro di tubo è l'unico pezzo di rete che controlli tu. — Ed è esattamente lì che interveniamo: analizziamo l'acqua che esce dal tuo rubinetto, misuriamo cloro e durezza reali, e installiamo il sistema di filtrazione dimensionato su quei numeri. Nessun impianto standard: prima il dato, poi la soluzione.
Fonti: ARPA Veneto · Ministero della Salute — Acque potabili